Un recente incontro al Senato italiano, in concomitanza con la Giornata Mondiale contro il Cancro, ha focalizzato l'attenzione su un aspetto spesso trascurato ma vitale della cura oncologica: il ruolo della nutrizione medica specializzata. L'evento, promosso dalla Senatrice Licia Ronzulli e dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO RA OdV), ha evidenziato come una corretta alimentazione sia un vero e proprio strumento terapeutico, capace di migliorare la sopravvivenza, la tolleranza alle cure e la qualità di vita dei pazienti. Nonostante il 60% dei malati oncologici sia a rischio malnutrizione già alla diagnosi, e l'80% in fase avanzata soffra di cachessia o sarcopenia, l'accesso a questi supporti rimane frammentato a livello regionale. La discussione ha sottolineato l'urgenza di superare le disuguaglianze e di integrare pienamente gli Alimenti a Fini Medici Speciali (AFMS), come i Supplementi Nutrizionali Orali (ONS), nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), riconoscendo la nutrizione non solo come risorsa per il sistema sanitario ma come diritto inalienabile per ogni individuo.
La malnutrizione nei pazienti oncologici non è solo una complicanza, ma una “malattia nella malattia” che può aggravare l'esito delle terapie e aumentare significativamente la mortalità. Per questo motivo, l'integrazione di un adeguato supporto nutrizionale nei percorsi di cura è di fondamentale importanza. Gli AFMS e, in particolare, gli ONS, giocano un ruolo cruciale in questo contesto, offrendo soluzioni cliniche mirate a contrastare il deperimento fisico e nutrizionale. Questi prodotti, formulati per specifiche esigenze dietetiche e da assumere sotto stretto controllo medico, sono in grado di migliorare lo stato nutrizionale, la massa muscolare e la funzionalità fisica, con ricadute positive sulla qualità di vita. La sfida attuale è garantire che questi strumenti terapeutici siano accessibili a tutti i pazienti, superando le disparità regionali e includendoli in modo universale nei servizi sanitari essenziali, un passo indispensabile per un'assistenza oncologica completa ed equa.
L'Impatto Critico della Malnutrizione Oncologica
La malnutrizione rappresenta una sfida significativa e spesso sottovalutata nell'ambito dell'assistenza ai pazienti oncologici, interessando una quota elevata, fino all'80% degli individui affetti da tumore. Questa condizione non solo peggiora la prognosi, riducendo le possibilità di sopravvivenza, ma compromette anche l'efficacia dei trattamenti e la qualità complessiva della vita. L'evento ha posto l'accento sulla necessità impellente di affrontare questa problematica con strategie adeguate, riconoscendo il supporto nutrizionale come componente essenziale e non accessoria del percorso terapeutico.
In Italia, si stima che oltre la metà dei pazienti oncologici sia a rischio di malnutrizione sin dalla diagnosi, una percentuale che aumenta notevolmente nelle fasi avanzate della malattia, portando a condizioni come cachessia e sarcopenia. Queste condizioni aumentano drasticamente la mortalità e le complicanze, prolungando i tempi di degenza ospedaliera. Nonostante la Carta dei diritti del malato oncologico all'appropriato supporto nutrizionale, promossa da FAVO nel 2016 e recepita dal Ministero della Salute, la sua piena attuazione a livello regionale è ancora incompleta. L'urgenza di un recepimento più ampio è supportata da recenti approvazioni legislative che mirano a rendere lo screening nutrizionale obbligatorio e a facilitare l'inclusione degli Alimenti a Fini Medici Speciali (AFMS) nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), per garantire equità e misurabilità nell'assistenza.
Il Valore Aggiunto della Nutrizione Medica Specializzata
Nell'ambito della gestione nutrizionale dei pazienti oncologici, la nutrizione medica gioca un ruolo cruciale, in particolare attraverso l'impiego degli Alimenti a Fini Medici Speciali (AFMS) e dei Supplementi Nutrizionali Orali (ONS). Questi prodotti, specificamente formulati per esigenze dietetiche particolari e da utilizzare sotto supervisione medica, rappresentano una risorsa terapeutica di inestimabile valore, capace di incidere positivamente sugli esiti clinici e sulla qualità di vita. La discussione al Senato ha riaffermato l'importanza di tali strumenti, evidenziandone i benefici sia per i pazienti sia per la sostenibilità del sistema sanitario.
Una recente revisione europea ha confermato l'efficacia degli ONS, prescritti sotto la guida di specialisti, nel migliorare significativamente la salute dei pazienti oncologici. I dati dimostrano che un supporto nutrizionale personalizzato non solo migliora la qualità di vita e riduce la mortalità a breve termine, ma contribuisce anche al miglioramento dello stato nutrizionale, in particolare della massa muscolare e della funzionalità complessiva. Oltre ai benefici clinici, l'implementazione degli ONS ha un impatto economico positivo, generando risparmi considerevoli per il sistema sanitario grazie alla riduzione delle degenze prolungate e delle riospedalizzazioni. Nonostante queste evidenze, l'accesso agli ONS rimane frammentato in Italia, con significative disuguaglianze regionali. L'esempio virtuoso della Lombardia, che garantisce gratuitamente gli ONS ai pazienti oncologici, sottolinea la possibilità di superare tali disparità e di garantire a tutti un supporto nutrizionale adeguato, essenziale per la dignità e la salute del paziente.