Nirmal Purja Stupisce Ancora: Accoppiata Everest-Lhotse Senza Ossigeno in Tempo Record

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L'alpinista nepalese Nirmal Purja, soprannominato "Nims", continua a scrivere pagine memorabili nella storia dell'alpinismo himalayano. La sua più recente impresa, che si aggiunge a un curriculum già straordinario, lo vede protagonista di un nuovo record: la concatenazione delle vette di Everest e Lhotse, raggiunte senza l'ausilio di ossigeno supplementare, in un tempo eccezionalmente breve di 13 ore e 42 minuti. Questo risultato, frutto di determinazione e abilità sovrumane, dimostra ancora una volta la sua capacità di superare i limiti umani e le aspettative. Dopo aver completato questa difficile sequenza, Purja ha proseguito la sua maratona alpinistica scalando anche il Makalu, portando il suo totale personale a 56 salite su Ottomila, un numero impressionante che include 28 ascese eseguite senza ossigeno.

L'Incredibile Accoppiata Everest-Lhotse Senza Ossigeno

Nirmal Purja ha realizzato un'impresa senza precedenti nel mondo dell'alpinismo, completando la combinazione delle vette di Everest e Lhotse senza l'utilizzo di ossigeno supplementare in un lasso di tempo straordinariamente ridotto. Questo traguardo è stato raggiunto tra il 27 e il 28 maggio 2026, quando l'alpinista nepalese ha prima scalato l'Everest per la decima volta senza l'ausilio di bombole, per poi dirigersi immediatamente verso il vicino Lhotse, raggiungendone la cima nelle prime ore del mattino del 28 maggio. Il suo team ha confermato che questa è la prima volta nella storia che un tale collegamento tra le due giganti montagne himalayane è stato completato interamente senza ossigeno supplementare, evidenziando una condizione fisica e mentale eccezionale.

Questa epica ascesa rafforza ulteriormente la leggenda di Purja, un ex membro delle forze speciali britanniche che ha trasformato la sua disciplina militare in un'inarrestabile forza alpinistica. La sua meticolosa pianificazione, unita a una resistenza fuori dal comune, gli ha permesso di affrontare e superare le proibitive condizioni dell'alta quota senza il supporto che molti altri alpinisti considerano indispensabile. L'impresa non è solo un record di velocità, ma anche una dimostrazione di pura capacità umana e di adattamento all'ambiente estremo, spostando i confini di ciò che si credeva possibile nell'alpinismo di altissima quota. La risonanza di questa ascesa è notevole, e il mondo dell'alpinismo attende con ansia le prossime sfide che Purja deciderà di intraprendere.

Un Alpinista da Record: 56 Salite su Ottomila

L'alpinista nepalese Nirmal Purja, con la recente ascesa di Everest e Lhotse senza ossigeno e la successiva conquista del Makalu, ha raggiunto un totale di 56 salite su vette di ottomila metri. Di queste, ben 28 sono state effettuate senza l'uso di bombole di ossigeno, un dato che consolida la sua posizione tra i grandi protagonisti dell'alpinismo moderno. Purja è diventato celebre a livello globale per il suo "Project Possible" del 2019, durante il quale ha scalato tutti i 14 Ottomila del mondo in soli sei mesi e sei giorni, frantumando ogni record precedente e accorciando il tempo di oltre sette anni. Le sue imprese continuano a stupire, dimostrando una resilienza e una forza di volontà straordinarie.

Oltre al "Project Possible", nel 2021 Purja è stato parte integrante della squadra nepalese che ha realizzato la prima salita invernale del K2, un'impresa ritenuta una delle più significative e ardue nella storia dell'alpinismo himalayano. Queste gesta non solo evidenziano la sua eccezionale abilità fisica e mentale, ma anche la sua dedizione nel superare costantemente i propri limiti e ispirare gli altri. Come ha dichiarato lui stesso, le montagne gli insegnano umiltà, resilienza e rispetto, e la sua più grande soddisfazione deriva dal vedere altre persone superare le proprie difficoltà. La carriera di Purja è un susseguirsi di successi che ridefiniscono le possibilità dell'alpinismo, stabilendo nuovi standard di eccellenza e determinazione.

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