Il marchio Dolce & Gabbana, celebre per la sua estetica inconfondibile che evoca la Sicilia, il neorealismo italiano e la figura della femme fatale, sta attraversando una fase di significativa trasformazione. Fondato da Domenico Dolce e Stefano Gabbana, il duo è riuscito a costruire un impero che abbraccia il prêt-à-porter, l'Alta Moda, il settore beauty e il design, mantenendo un'identità forte e riconoscibile. Recentemente, tuttavia, si sono verificati cambiamenti ai vertici aziendali che delineano nuove prospettive per la Maison, pur nel rispetto delle sue origini e del suo spirito.
Le figure chiave dietro il successo di Dolce & Gabbana sono Domenico Dolce, originario di Polizzi Generosa (Palermo) e Stefano Gabbana, nato a Milano. Dolce ha assorbito le prime nozioni di sartoria nell'azienda di famiglia, mentre Gabbana, dopo studi in grafica, si è dedicato alla moda. Il loro incontro, avvenuto come assistenti stilisti, ha dato il via a una collaborazione creativa nel 1984. Oltre al legame professionale, hanno condiviso anche un percorso di vita, che si è interrotto nel 2005, pur scegliendo di proseguire insieme l'attività imprenditoriale. La loro prima sfilata, alla Milano Fashion Week, ha segnato l'inizio di una storia di successo, culminata con la quarta collezione, che ha imposto definitivamente il marchio nel panorama della moda italiana.
Lo stile distintivo di Dolce & Gabbana affonda le sue radici nella cultura siciliana e si ispira al cinema italiano degli anni '40 e '50. Le donne del neorealismo, come Anna Magnani, sensuali e austere, sono diventate le muse degli stilisti. Il celebre "vestito siciliano", un capo iconico ispirato a una sottoveste, ha rivoluzionato il concetto di silhouette femminile, enfatizzando le forme con una scollatura dritta e una linea aderente che valorizza la figura. Questo modello, riproposto e reinterpretato in ogni collezione, è entrato a far parte dei 100 abiti più significativi mai disegnati. Elementi come bustier in pizzo, raso e chiffon, le stampe animalier e la corsetteria sono diventati simboli del marchio, affiancandosi a riferimenti folkloristici siciliani come il carretto, le ceramiche e i pupi, che arricchiscono l'immaginario del brand.
Le campagne pubblicitarie di Dolce & Gabbana, spesso realizzate dai più grandi fotografi internazionali, hanno sempre enfatizzato l'italianità e l'atmosfera mediterranea. Tra le collaborazioni più celebri, spiccano quelle con Ferdinando Scianna, Fabrizio Ferri, Steven Meisel e Helmut Newton. Il brand ha esteso la sua influenza anche a livello internazionale grazie a importanti amicizie con celebrità come Madonna, per la quale hanno creato i costumi di tour mondiali, e Monica Bellucci, icona di sensualità e mistero che ha sfilato per la Maison. Nel corso degli anni, il marchio ha lanciato diverse collezioni, inclusa la linea uomo nel 1990, D&G per un pubblico più giovane, D&G Junior per bambini e le linee di Alta Moda e Alta Sartoria, presentate in location suggestive come Venezia. L'interesse per il design si è concretizzato con la linea Casa e con l'acquisizione del cinema Metropol di Milano, trasformato in una sede per sfilate ed eventi. Nel settore beauty, dopo anni di licenze, il brand ha internalizzato la produzione, lanciando nuove fragranze e linee make-up. Più recentemente, Dolce & Gabbana ha esplorato il mondo degli NFT, del real estate e del food, diversificando ulteriormente le sue attività e rafforzando la sua presenza culturale con la retrospettiva "Dal Cuore alle Mani".
Il brand, in linea con la sua storia di continua evoluzione, sta affrontando una fase di profonda riorganizzazione ai vertici. Stefano Gabbana ha lasciato la presidenza nel dicembre 2025, passando il testimone ad Alfonso Dolce nel gennaio 2026. A questo si aggiunge l'ingresso di Stefano Cantino come co-CEO, una figura con esperienza internazionale chiamata a consolidare la struttura operativa del gruppo. Questi cambiamenti riflettono un'evoluzione significativa per un'azienda tradizionalmente guidata dai suoi fondatori, indicando una maggiore distinzione tra direzione creativa e gestione aziendale. Nonostante le notizie su colloqui con banche per la gestione del debito, la Maison non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma è chiaro che questi movimenti puntano a rafforzare il futuro del marchio, garantendo continuità e innovazione.