Il CSC rivela le ambizioni future e la celebrazione del patrimonio cinematografico italiano

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Il Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) ha delineato le sue prossime iniziative per il 2026, rivelando un impegno significativo sia nella preservazione del patrimonio cinematografico che nella promozione dei nuovi talenti. Tra le proposte spiccano la seconda edizione del Festival “Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale”, che offrirà al pubblico la visione di opere restaurate, e l'introduzione del CSC – ISFF (International Student Film Festival), un evento dedicato ai giovani cineasti emergenti. Questi progetti riflettono la visione del CSC di un'istituzione proiettata nel futuro, ma profondamente radicata nella sua storia e cultura cinematografica.

Il Festival “Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale”, ideato da Steve Della Casa, conservatore della Cineteca Nazionale, si prefigge di portare alla luce materiali cinematografici di grande valore. L'iniziativa permetterà al pubblico di ammirare capolavori restaurati, inclusi i frammenti perduti di opere storiche come Sperduti nel buio di N. Martoglio, un classico del cinema muto, e i primi lavori di un'icona come Claudia Cardinale. Contribuzioni significative provengono anche da collaborazioni internazionali, come il restauro di Saffo di A. Molinari grazie alla Cinémathèque française. Il programma prevede anche la proiezione di film come Esterina di C. Lizzani, Roma ore 11 di G. De Santis e Il delitto Matteotti di F. Vancini, arricchiti da incontri con personalità del calibro di Caterina Caselli e Alberto Barbera. Un momento clou sarà il riconoscimento a Beppe Lanci, maestro della fotografia, che riceverà il Premio all’Eccellenza. L'evento si terrà a Roma dal 9 al 15 marzo 2026, in diverse sedi prestigiose, e sarà ad ingresso gratuito.

Parallelamente, il CSC introduce una novità significativa con il lancio del CSC – ISFF (International Student Film Festival), un festival dedicato agli studenti di cinema, con la direzione artistica di Marco Bellocchio. Questo evento, in programma a novembre 2026, si propone come piattaforma internazionale per le nuove generazioni di cineasti, offrendo masterclass, incontri, laboratori e pitching lab. L'obiettivo è creare un punto di incontro e dialogo tra giovani talenti, facilitando il loro ingresso nel mondo professionale e promuovendo il cinema come strumento di inclusione e innovazione culturale. La senatrice Lucia Borgonzoni ha sottolineato come il festival miri a posizionare Roma come centro di eccellenza per la formazione cinematografica, rafforzando la competitività italiana nel panorama audiovisivo globale. Gabriella Buontempo, presidente del CSC, ha evidenziato come entrambi i festival siano espressione della nuova visione del Centro Sperimentale, orientata all'apertura e alla valorizzazione della memoria cinematografica, pur guardando al futuro.

Il CSC, attraverso queste iniziative, non solo riafferma il suo ruolo cruciale nella conservazione e valorizzazione del patrimonio filmico nazionale, ma si proietta anche verso una dimensione internazionale, stimolando il dialogo e la collaborazione tra le future generazioni di cineasti. Attraverso mostre tematiche, convegni e pubblicazioni, l'istituzione si impegna a sensibilizzare il pubblico sull'importanza del lavoro di salvaguardia cinematografica, consolidando la sua posizione come ponte tra la ricca storia del cinema italiano e le sue prospettive future.

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