Faloria ha concluso una memorabile stagione sciistica, caratterizzata da un'eccezionale durata di ben 150 giorni, dal 5 dicembre al 3 maggio, offrendo agli appassionati piste mantenute in condizioni impeccabili e una continuità qualitativa di alto livello. Questo successo è stato in parte dovuto a una significativa novità: la collaborazione con il Super G Mountain Club, che ha infuso nuova vita nel rifugio Faloria, situato a 2.123 metri di altitudine. Il rifugio è diventato un punto di riferimento dove l'attività sportiva si fonde armoniosamente con momenti di convivialità e intrattenimento, arricchiti da un'offerta gastronomica che combina musica e un'atmosfera coinvolgente.
In questo contesto di crescita e innovazione, il Direttore Generale di Faloria Cristallo Spa, Renzo Minella, ha sottolineato l'importanza dell'adattamento e della visione strategica, specialmente in vista degli interventi infrastrutturali per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L'area ha goduto di una straordinaria visibilità a livello internazionale, ulteriormente accentuata da abbondanti nevicate che hanno esaltato la bellezza del paesaggio dolomitico. La stazione ha mantenuto standard elevati per tutta la stagione, ospitando anche eventi di prestigio come le competizioni di Coppa del Mondo di snowboard, confermando la sua vocazione internazionale e la capacità di attrarre un pubblico diversificato. Il finale di stagione è stato ricco di appuntamenti, tra cui la FISI Future Race e la Faloria Ski Challenge, giunta alla diciannovesima edizione, che ha celebrato il legame tra lo sport e le tradizioni culinarie locali.
La conclusione della stagione ha assunto i contorni di una festa collettiva, con eventi musicali, DJ set e après-ski sulla terrazza panoramica durante l'ultimo fine settimana di apertura. Questi momenti di aggregazione hanno trasformato il saluto alla stagione in un rituale condiviso, ricco di energia, bellezza e un profondo senso di appartenenza. Faloria ha così consegnato una stagione che ha saputo fondere armoniosamente la tecnologia con una visione proiettata al futuro, mantenendo vive le tradizioni alpine pur abbracciando uno slancio contemporaneo, lasciando un'impronta duratura nella memoria collettiva come esempio di eccellenza in continua evoluzione.